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PESARO.Nardi conquista il suo primo punto Atp

PESARO Il 6 agosto prossimo compirà 15 anni, ma ha già stabilito un primato mondiale: è il primo quattordicenne nella storia del tennis ad avere conquistato il suo primo punto Atp ad un’età così giovane. Stiamo parlando di Luca Nardi, talento ed astro nascente dello sport della racchetta, pesarese, che nel torneo Itf di Sassuolo ha battuto il cileno Bastian Molla, 770 del mondo, per 6-7 6-1 6-4 centrando il primo punto in classifica. Che ha poi raddoppiato al secondo turno battendo per 6-7 6-3 6-2 lo svizzero Martinez, numero 875. E ieri è andato vicino ad un clamoroso tris, nei quarti di finale, lottando alla pari con il tedesco che si è imposto per 3-6 6-3 6-3. Un risultato clamoroso, visto che tanto per citare qualche grande campione, Roger Federer conquistò il primo punto a 16 anni, mentre Rafa Nadal ne aveva 15. Per quanto riguarda gli italiani Nardi ha spodestato in questa speciale classifica di precocità l’altro marchigiano Gianluigi Quinzi, primo punto Atp a 15 anni. 

Ma chi è Luca Nardi? Come arriva al tennis? Inizia a 7 anni nella scuola del Baratoff Pesaro del maestro Roberto Antonini e del tecnico Francesco Sani, che è tuttora il suo allenatore. Il suo staff tecnico è composto anche da Gabriele Costantini, dal preparatore atletico Enzo Vagnini e dal tecnico federale Luca Sbrascini. Ha iniziato seguendo le orme del fratello Niccolò, un buon seconda categoria che si sta laureando al Politecnico di Milano e del papà Dario, appassionato di tennis. La famiglia è completata da mamma Raffaella e dalla sorella Giulia. Ben presto Luca dimostra di avere un grande talento. A livello giovanile ha praticamente vinto tutto, concludendo il 2017 come numero uno al mondo under 14. Quest’anno ha già ottenuto risultati importanti da junior (semifinale al torneo Avvenire under 16 ed ottavi al Bonfiglio under 18, oltre a successi in alcuni tornei Itf). Ora l’esplosione a livello professionistico. <Francamente non ce lo aspettavamo- commenta mamma Raffaella- almeno a questo livello. Luca si esalta contro avversari di livello e più grandi. Rimane comunque un ragazzo con la testa sulle spalle. Frequenta la scuola pubblica (1° Liceo Scientifico Sportivo a Pesaro) e non ha nessuna intenzione di spostarsi, visto che a Pesaro ed al Baratoff ha trovato la sua dimensione ideale>. 

Tecnicamente ha un gran diritto ed un ottimo servizio, rovescio bimane, ama scendere a rete ed ha un ottimo tocco. Ragazzo molto responsabile, seguito con discrezione dalla famiglia, fa una vita normale come quella di tanti coetanei: scuola al mattino ed allenamenti nel pomeriggio, amici, passione per il motorino. Le uniche assenze, giustificate, quando si sposta per giocare, e vincere molto spesso. Sentite cosa ha detto di lui in questi giorni l’ex Davis man e tecnico federale Stefano Pescosolido: <Per facilità di gioco, per schemi, Luca si avvicina a Federer come qualità. Gioca servizio-diritto con estrema naturalezza ed ha soluzioni in tutte le parti del campo>. E’ nata una stella? E’ presto, anzi prestissimo per dirlo. Ma le premesse ci sono tutte.

 

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